Alan Greenspan: “Vi spiego la pecca del neoliberismo”



Davanti alla commissione d’inchiesta del Congresso americano sulla crisi economica, Alan Greenspan, capo della Federal Reserve – cioè della Banca Centrale degli Stati Uniti d’America – dal 1987 al 2006 e uno dei massimi difensori del neoliberismo – riteneva che un mercato libero e competitivo fosse il modo migliore d’organizzare un’economia – si vede costretto dall’attuale momento storico a compiere un passo indietro rispetto all’ideologia che per decenni ha guidato la sua opera e dice: “Siamo in mezzo a uno di quegli tsunami del credito che accadono una volta ogni cento anni. I governi e le banche centrali sono costretti a prendere misure straordinarie, senza precedenti. Ho trovato una pecca nel modello che io ritenevo essere la struttura fondamentale alla base del funzionamento del mondo e ne sono ancora scioccato: per oltre quarant’anni ho creduto che tutto funzionasse benissimo ma non era affatto così”.