Il caso Finmeccanica: la copertina di Servizio Pubblico



Il caso Finmeccanica è sulle prime pagine di tutti i giornali. E’ l’ennesima storia di corruzione? E’ una nuova tangentopoli? La magistratura indaga su un giro di mazzette versate a politici di vari partiti. E sui fondi neri creati ad arte attraverso fatture gonfiate, emesse dalle varie società controllate da Finmeccanica ai vertici delle quali stavano dirigenti nominati dai partiti. I politici, intanto, sfuggono alle nostre domande. Da Gasparri a La Russa passando per Matteoli, Giovanardi e tanti altri.

Finmeccanica: l’ennesimo scandalo

Ricostruisce così la vicenda Il Fatto Quotidiano:

Fatture gonfiate su forniture e commesse, in modo da creare fondi neri da distribuire ai politici. E’ il sistema Finmeccanica descritto da Lorenzo Cola, consulente globale (così si definisce) del colosso pubblico controllato dal ministero dell’Economia. Un sistema noto a tutti e in funzione da diversi anni, spiega Cola agli inquirenti, e il suo racconto è confortato dalle testimonianze di altri indagati. Ecco alcuni brani degli interrogatori resi da Cola, arrestato nell’aprile scorso per false fatturazioni su richiesta della Procura di Roma, ai pm Giancarlo Capaldo e Paolo Ielo. Cola ha alle spalle anche una condanna per riciclaggio nella vicenda Digint, la società partecipata da Finmeccanica finita al centro dello scandalo Mokbel-Di Girolamo.