La storia di Lea Garofalo: l’intervista alla sorella Marisa



Questa è un’intervista esclusiva a Marisa Garofalo. Sorella di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta. Lea aveva lasciato il compagno, affiliato mafioso, e l’aveva denunciato. Ma la ‘ndrangheta s’era vendicata. “Mia sorella è stata mal tutelata. E loro l’hanno uccisa”. La Corte D’Appello oggi ha confermato 4 dei 6 ergastoli del primo grado, tra cui quello dell’ex compagno della donna, Carlo Cosco, che aveva ammesso le sue colpe: “Mi assumo la responsabilità dell’omicidio di Lea. Merito l’odio di mia figlia perché ho ucciso sua madre”.

Lea Garofalo: la storia, la vita e la morte

Così Il Fatto Quotidiano su questa tragica storia di mafia:

Un pentimento per amore. Carmine Venturino spiega così la sua scelta di collaborare e raccontare la verità sulla morte di Lea Garofalo, la testimone di giustizia, massacrata nel novembre del 2009 e bruciata “finché non rimase che cenere”. Venturino, ex fidanzato di Denise figlia di Lea, era stato condannato come tutti gli altri imputati il 30 marzo del 2012 scorso all’ergastolo.

“Ho fatto questa scelta per amore di Denise. Perché sapesse come sono andate le cose nell’omicidio di sua madre, perché Denise occupa il primo posto nel mio cuore” ha detto in aula l’uomo al processo d’appello davanti ai giudici della corte d’Assise d’Appello di Milano. Nei mesi scorsi, Venturino aveva raccontato che la donna non venne sciolta nell’acido ma carbonizzata. Lo scorso luglio, a tre mesi di distanza dal verdetto di primo grado, aveva svelato nuovi particolari sul sequestro e sull’omicidio della vittima.