Ferrovie: la protesta dei lavoratori sul tetto



Mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugura la nuova stazione Tiburtina di Roma rilanciando così l’Alta Velocità, l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti smantella il servizio nazionale dei vagoni letto e cuccette, mandando a casa 865 lavoratori: “Abbiamo ricevuto tutti quanti la lettera di licenziamento. Abbiamo bambini, mutui, bollette da pagare…”. La gestione delle tratte internazionali viene invece affidata a un’azienda francese: il servizio insomma prosegue ma sotto altre bandiere. I dipendenti che tra poche settimane si ritroveranno senza lavoro protestano sui tetti degli edifici delle Ferrovie. C’è chi sventola striscioni, chi fa lo sciopero della fame: “Non scenderemo da qui finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro da Trenitalia o chi per essa”.