La strage di Firenze e la morte di Samb e Diop: “Voi italiani siete razzisti!”



Mercato di Piazza Dalmazia, martedì 13 dicembre 2011, la strage di Firenze. Gianluca Casseri, un cinquantenne vicino ad ambienti dell’estrema destra, uccide a sangue freddo Samb Modou e Diop Mor, due ambulanti senegalesi. Vendevano borse e fazzoletti. Subito dopo l’assassinio, i loro compagni, presi dal dolore, hanno preso ad urlare la loro rabbia: “Perché è successo? Voi italiani siete razzisti! Li ha uccisi solo perché sono neri!”. La comunità senegalese di Firenze piange la morte di Samb e Diop: “E’ facile sparare a qualcuno solo perché è nero, non c’è la legge che ci protegge: se un senegalese avesse ucciso un italiano cosa sarebbe successo? Noi non siamo clandestini, non siamo animali, non siamo qui per vendere droga, veniamo qui per fare lavori che nessuno di voi vuole fare, accudiamo le vostre mamme ma non volete vedere le nostre facce. Fuori i fascisti dalle città: i tempi degli schiavi sono finiti. Vergogna!”, gridano i tantissimi scesi in piazza per protestare. Attimi di tensione con la polizia durante il corteo per le strade del capoluogo toscano, qualche cassonetto rovesciato e tanta rabbia. L’uccisione di Samb e Diop ha scosso la città: il reportage di Giulia Bosetti e Andrea Casadio inviati a Firenze per Servizio Pubblico, programma condotto da Michele Santoro.