Antonio Catricalà e le liberalizzazioni che mancano



Marco Travaglio e il suo editoriale per Servizio Pubblico. Ci sono le liberalizzazioni che si dicono e si fanno: i taxi, le farmacie, il gas… Quelle che si dicono e non si fanno: le banche e le assicurazioni. E quelle che non si dicono e non si fanno: la televisione e la pubblicità. Monti, insieme al suo sottosegretario Antonio Catricalà, detto anche CatricaLetta, paiono però non preoccuparsene.

Antonio Catricalà e il governo Monti

Il curriculum di Catricalà nella scheda di Libero:

Avvocato, consulente giuridico dei ministeri, segretario generale a Palazzo Chigi e, dal 2005, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Antonio Catricalà, 59 anni, a ventidue anni si è laureato con lode in legge a Roma ed è stato nominato assistente del prof. Pietro Rescigno all’università La Sapienza, Facoltà di Giurisprudenza. […] A ventiquattro anni ha vinto il concorso in magistratura ordinaria e ha superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Ha vinto i concorsi per procuratore dello Stato e, a ventisette anni, per avvocato dello Stato. Ha vinto il concorso per consigliere di Stato con decorrenza dal 1982. Dal 2006 è Presidente di sezione del Consiglio di Stato in posizione di fuori ruolo. Presidente e componente di collegi amministrativi, ha collaborato con l’Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato Capo di Gabinetto e consigliere giuridico nei Ministeri. E’ stato segretario generale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da presidente dell’Antitrust ha lanciato pochi mesi fa, nel corso della sua relazione annuale, l’allarme per le mancate liberalizzazioni, che “sono scivolate via dall’agenda politica”, mettendo a rischio “la vitalità, già compromessa, del sistema economico”.