Blitz a Cortina: i conti del giorno dopo



A distanza due anni dal controverso blitz della Guardia di Finanza a Cortina durante le feste di Natale, il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera rivendica il successo dell’operazione: “Ha portato nelle casse dello Stato oltre 2 milioni di euro: 1,2 milioni da Ires e Irap, 224.000 euro di Iva e 675.000 euro in sanzioni” Ma cosa è successo a Cortina d’Ampezzo? Un intervento da “Stato di polizia” come denunciano ancora molti commercianti o il semplice tentativo di ristabilire dei confini di legalità troppo spesso valicati?

Blitz a Cortina

Scrive Il Fatto Quotidiano:

Dei 163 accertamenti avviati, 142 sono stati definiti e solo 32 restano pendenti. Risultati effetto di “incroci delle banche dati” che hanno consentito di “mirare bene”. Befera ha però ricordato anche che quello ampezzano è stato solo uno dei blitz effettuati dall’Agenzia: “Mi chiedo come mai ci si occupi tanto di Cortina e poco di Prato”, ha detto. Qualche giorno fa, infatti, “oltre 100 uomini” di Befera, in coordinamento con le Prefetture, hanno fatto verifiche su 60 aziende cinesi basate nella città toscana.

L’Agenzia delle Entrate, si scopre dal testo dell’audizione di Befera, conta oggi 40mila dipendenti, contro i 49mila del 2001, e costa 3,3 miliardi di euro, -5,4% sul 2008. Per ogni 100 euro di gettito, sia spontaneo sia da attività di accertamento e controllo, il costo sostenuto è di circa 85 centesimi di euro. La redditività, ossia il rapporto tra incassi da recupero dell’evasione e costo, è di 3,82 euro per ogni euro speso.