Cosa pensano i tassisti della liberalizzazione dei taxi



La liberalizzazione dei taxi

La liberalizzazione dei taxi è davvero un vantaggio? Perché i tassisti sono così esasperati? Ne parla Roberto, un tassista di Roma, che accompagna Francesca Fagnani di Servizio Pubblico in un giro per la città, dal quartiere popolare di San Basilio – “Il Bronx di Roma con una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa” – al centralissimo Colosseo.

Il punto di vista di un tassinaro romano

“Facendo una media guadagno circa 1400 euro netti al mese, ho due figli di undici e cinque anni. Abito a Torpignattara, il quartiere più multietnico della città: e noi saremmo i ricchi. E chi ce lo dice? I politici che hanno le case a Vigna Clara. Ci considerano una lobby: pensano abbiamo delle rendite di posizione ma lavoriamo 10 ore al giorno, ci svegliamo alle 6 di mattina, portiamo ubriaconi, drogati. Eppure sui giornali, posseduti dalle vere lobby, è questo il messaggio che passa” – racconta Roberto – “La liberalizzazione dei taxi? Guadagneremmo la metà e io sarei costretto a cambiare lavoro”.