Ivan Lo Bello: “Nel movimento dei Forconi esponenti riconducibili a Cosa Nostra”



Il presidente della Confindustria siciliana Ivan Lo Bello dice la sua sul movimento dei Forconi: “Non si può ridurre tutto all’aumento dei prezzi del gasolio. Bisogna cambiare piattaforma della protesta. Si sono fatti sentire, ma con quali risultati concreti. Con quali prospettive?”. Inoltre non lo convince il silenzio sulle voci di infiltrazione mafiosa all’interno del movimento. Secondo Lo Bello “le intimidazioni a chi non aderisce alla protesta provengono dalle cosche mafiose. C’è una grande confusione reazionaria”.

Ivan Lo Bello sui Forconi

“Noi abbiamo prove evidenti che in molte manifestazioni nei blocchi che stanno creando tante difficoltà in Sicilia erano presenti esponenti riconducibili a Cosa Nostra” – denuncia il numero uno di Confindustria Sicilia nell’intervista di Francesca Fagnani – “Impedire alle aziende di produrre fa più male ai lavoratori che alle aziende stesse. Vadano sotto le sedi delle istituzioni, nei luoghi della politica che in questi si è totalmente disinteressata a queste vicende. Più in Regione che a Roma. Il malcontento è reale, la gente sta male, la protesta è molto forte. Ma le ragioni sono più serie e non si può trovare la soluzione negli slogan di demagoghi in servizio permanente effettivo. E neanche in alcuni ‘bravi’ che stanno agli angoli delle manifestazioni”.