La rivolta dei tassisti sardi



L’Italia sembra esplodere. La rivolta dei forconi si è fatta rivolta dei tir, rivolta degli artigiani e dei commercianti, e infine rivolta dei pescatori. Ma tutto è partito dai tassisti sardi. Francesca Di Stefano li ha incontrato: cosa blocca davvero l’Italia? Il caro gasolio o le disuguaglianze economiche e sociali? La mobilitazione in Sardegna nel reportage di Servizio pubblico firmato da Francesca Di Stefano: “Noi siamo una categoria a ditta individuale: le spese sono tutto a nostro carico, la macchina, la benzina, le tasse, la malattia. Cominciassero a darci la benzina a metà prezzo, a darci più corsie preferenziali, a farci risparmiare l’Iva sul costo della macchina. Poi in caso parliamo di liberalizzazioni. La gente fa presto a riempirsi la bocca, ci hanno messo nella stessa categoria dei notai, dei farmacisti, degli avvocati: noi stiamo per strada 15 ore al giorno. Una persona con anche poco di sale in zucca capisce che non c’entriamo niente. E la nostra pazienza ha un limite”.