Camila Vallejo: “Io, comunista rivoluzionaria”



Camila Vallejo è “bella, giovane, comunista e rivoluzionaria”. Venticinque anni appena compiuti, era la leader delle proteste degli indignati cileni che avevano segnato il 2011, e ora è entrata nel parlamento cileno con il 43,66% dei voti. In questa intervista del febbraio 2012, si racconta alle telecamere di Giulia Cerino per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

CAMILA VALLEJO E IL PARTITO COMUNISTA CILENO

“Lavoro per pagarmi gli studi: ho fatto la cameriera in tre diversi ristoranti di Santiago, guadagnavo 170 euro al mese”. Il significato di essere comunisti nel 2012? “Siamo comunisti perché siamo umanisti. Immaginiamo una società in cui l’uomo e i suoi diritti vengano prima di tutto. Tutti insieme possiamo cambiare il mondo” spiega Camila, classe 1988. “Il segreto del successo del movimento cileno è il nuovo patto generazionale tra sindacati, politica e giovani. È un’alleanza strategica”.