Mentana sul governo Monti: “È una safety car”



Secondo Enrico Mentana lo strapotere finanziario si è manifestato già a metà del duemila nel suo aspetto “predatorio”. Le auto da corsa della politica ora sono ai box e la safety car Monti sembra andare più veloce. Il rischio è che la gente pensi che non ci sia più bisogno della politica vera.

Mentana sul governo Monti

Così il direttore del Tg La7 ospite a Servizio Pubblico: “Quando la politica perde lo scettro ed esce dalla stanza dei bottoni, ha la possibilità di vedere con uno sguardo diverso quello che accade. Ricordo che l’apice di questo processo degenerativo consta nella decisione nel 1999 con Clinton in America e Blair in Gran Bretagna di superare la storica divisione tra banche commerciali e banche d’affari. In nome della globalizzazione e dell’ottimismo” – spiega Mentana – “Sono quindi più di dieci anni che la politica si è messa in una posizione minoritaria. Contesto a Tremonti che già a metà degli anni 2000 ci si poteva accorgere di questo strapotere della finanza. Sono quelli gli anni del capitalismo delle locuste: il capitalismo finanziario che si mangia letteralmente le società. La questione in questi anni si è via via acuita. Viviamo un commissariamento della politica, ad opera di un liquidatore fallimentare”.