Processo Eternit: il lavoro è morte



La Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’appello di Torino sul processo Eternit. Tutto prescritto. Una sentenza choc per chi ha perso la vita in quegli stabilimenti e per i parenti che gridavano giustizia. “Cambieremo i tempi dei processi e le regole della prescrizione”, ha detto il premier Renzi

PROCESSO ETERNIT: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

“Il Tribunale ha confuso la permanenza del reato con la permanenza degli effetti del reato, la Corte di Appello ha inopinatamente aggiunto all’evento costitutivo del disastro eventi rispetto ad esso estranei ed ulteriori, quali quelli delle malattie e delle morti, costitutivi semmai di differenti delitti di lesioni e di omicidio”. Ad avviso della Cassazione l’imputazione di disastro a carico dell’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny non era la più adatta da applicare per il rinvio a giudizio dal momento che la condanna massima sarebbe troppo bassa, per chi miete morti e malati, perché punita con 12 anni di reclusione. Lo scrivono i supremi giudici nel verdetto Eternit. “Per effetto della constatazione della prescrizione del reato, intervenuta anteriormente alla sentenza di I grado”, cadono “tutte le questioni sostanziali concernenti gli interessi civili e il risarcimento dei danni” conclude la Cassazione.