Scandalo slot machine: il punto sul maxi condono



Nonostante decine di migliaia di slot machine non fossero collegate alla rete telematica dei Monopoli di Stato, nel 2008 il governo ha ridotto le sanzioni previste per le concessionarie dei giochi, incassando appena 2,5 miliardi di euro contro gli 89 previsti. Come mai è stata adottata una soluzione tanto vantaggiosa? Il punto sullo scandalo slot machine di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore, nell’editoriale per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

SCANDALO SLOT MACHINE: IL CASO

“Immaginate un’impresa o una famiglia che stacchi il contatore dell’elettricità o del gas e riesca comunque a consumare energia senza pagarla. E’ quello che hanno fatto 10 società concessionarie dei giochi in Italia per quasi due anni e mezzo. La Corte dei Conti e la Guardia di Finanza hanno scoperto che decina di migliaia di slot non erano collegate alla rete dei Monopoli. Le slot hanno però amicizie politiche importanti: nel 2008 il governo ha ridotto la sanzione da 50 euro per ogni ora di ‘buco’ a soli 5 centesimi”.