La crisi dell’Isfol: parlano i lavoratori



Federica De Luca, ricercatrice dell’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, illustra la situazione del centro di ricerca, uno dei più importanti d’Italia: il precariato la fa da padrone. La denuncia a Servizio Pubblico: “Vogliono trasformare l’Isfol in un ente governativo ma si tratta di un controsenso. La ricerca non può stare sotto il governo perché deve controllare il mercato del lavoro dall’esterno. Forse se facciamo funzionare la giustizia e il fisco non c’è bisogno di riformare l’articolo 18”.

La storia dell’Isfol

Com’è andata a finire? Ecco il comunicato sindacale del dicembre 2014:

La determinazione dei lavoratori e dei sindacati ha consentito di superare positivamente i numerosi ostacoli e le incertezze del ministero vigilante e il 10 dicembre 2014 ha portato alla stesura definitiva di un accordo all’ISFOL che consentirà la proroga esennale dei contratti a termine.

Dopo una difficile trattativa presso il Ministero del lavoro […] si era infatti verificato un incomprensibile ripensamento proprio sul fronte ministeriale. Le nuove iniziative messe in campo da lavoratori e rappresentanze sindacali hanno però riaperto le trattative. Ribadito i contenuti precedentemente concordati e condotto alla firma definitiva dell’accordo.

Ad attendere ora i lavoratori dell’ISFOL è, non soltanto la concreta applicazione dell’accordo, ma anche la difesa dell’Istituto da ipotesi di trasformazione in agenzia […] e il rilancio della ricerca in materia di inclusione sociale, lavoro e formazione che rappresentano ambiti di studio di importanza strategica per il Paese.