Nuovo prestito della Bce alle banche: il punto di Gianni Dragoni



Alla fine di febbraio 2012 c’è stato un nuovo prestito della Bce alle banche dell’Unione Europea, molto vantaggioso: 530 miliardi di euro con un tasso di interesse dell’ 1%. Questa iniezione di denaro pubblico, che secondo Mario Draghi serve a far ripartire il credito e a contrastare la crisi, viene invece utilizzato dalle banche per il proprio utile e conservato nei depositi della Banca Centrale Europea a Francoforte. Il punto nell’editoriale di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 ore, per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Nuovo prestito della Bce alle banche: il punto

Le banche italiane hanno prelevato 255 miliardi di euro, un quarto del totale. Insieme alle spagnole sono quelle che hanno incassato di più. Un esempio? Intesa Sampaolo ha preso 36 miliardi, Unicredit quasi 24. Cosa se ne fanno di questi soldi? La Bce ha stampato nuova moneta con il rischio di creare inflazione ma con l’obiettivo di rifornire l’economia di liquidità. Le banche hanno invece messo fieno in cascina, fatto scorta per i tempi difficili. Comprano infatti titoli di stato e ci guadagnano: il mercato a buon mercato rende interessi del 4-5% all’anno. E’ un modo di fare speculazione e i soldi della Bce sono pubblici…