Il giorno degli espropri No Tav



Prima la fiaccolata sotto la neve, poi – l’11 aprile – il vero appuntamento con gli espropri No Tav. Alle 9 del mattino infatti, davanti alla centrale elettrica di Chiomonte, i proprietari dei terreni (già recintati) della Val Clarea sono stati convocati per la notifica delle occupazioni delle loro terre. Ma l’avvocato dei No Tav non ci sta: procedura illecita. “Giù le mani dalla Val di Susa” gridano i manifestanti.

Espropri No Tav: la cronaca della giornata

“Io non ho fatto nulla di male per essere trattata così” – denuncia una donna anziana, proprietaria di 1075 ettari – “Non sono una delinquente, è vergognoso”. “Le aree sono devastate, non ci sono più i punti di riferimento: è complicato stabilire l’esatta identificazione dei lotti” spiega il legale dei No Tav.