Enrico Bondi Commissario straordinario alla spending review



Gianni Dragoni ci spiega le strategie che vorrebbe applicare Enrico Bondi commissario alla spending review nominato dal premier Monti. Ma chi è Bondi e cosa è successo alle aziende in cui ha lavorato? E’ veramente l’uomo dei tagli? L’editoriale per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Enrico Bondi Commissario: il piano di tagli

Ma esattamente in cosa consiste il piano Bondi? Così Repubblica:

Si è già messo al lavoro il commissario per la ‘spending review’, Enrico Bondi. Nominato appena lunedì scorso, l’ex risanatore della Parmalat ha iniziato le prime riunioni sulla questione della revisione della spesa. Tra i primi ad essere consultati, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. Entro 15 giorni il commissario è tenuto a presentare un cronoprogramma al Consiglio dei ministri con un piano di tagli pari a circa 2,1 miliardi di euro.

Invito ai cittadini. “La riduzione, non lineare ma selettiva, sarà realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle province”, scrive il governo in un comunicato sul sito di Palazzo Chigi. Dalle sue pagine web il governo invita quindi i cittadini a “dare suggerimenti” e a “segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. Le amministrazioni pubbliche dovranno in particolare adottare “entro 24 mesi” misure “finalizzate al contenimento dei consumi di energia”.