Fuksas a Servizio Pubblico: “In Italia siamo fermi all’800”



L’architetto Fuksas a Servizio Pubblico spiega come l’aumento dei costi ed i processi burocratici lunghissimi posizionino il modo di fare dell’Italia alle maniere dello stile ottocentesco. Inoltre, il Ministero dell’ambiente afferma come sia necessario mettere il Paese al livello più alto del rischio sismico. Cosa succederà?

Fuksas a Servizio Pubblico

“Io spero che ci sia una coscienza profonda che emerga. Va ricordato che per decenni i sindaci hanno fatto a gara per tenere fuori il loro comune dal rischio sismico. In quel modo aumentavano i costi, bisognava passare per il Genio civile, farsi approvare i progetti” – denuncia Fuksas – “Abbiamo vissuto cinquant’anni di illusioni. Ora è molto tardi per intervenire su tutto il territorio. Il patrimonio italiano è stato devastato, ne avremo perso il 25-30%. E chi ha governato, di qualunque colore politico, ha evitato questo problema”.