Il grido delle aziende colpite dal terremoto: “Vogliamo ricominciare”



Carlo Alberto e Margherita prima del terremoto avevano una azienda di prodotti biomedici che andava avanti nonostante i mancati pagamenti da parte della sanità pubblica. Ora chiedono allo Stato il sostegno che sinora è mancato: “Facciamo da cassa per lo Stato e poi dopo ci dobbiamo arrangiare”. Il racconto di Andrea Casadio per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

L’appello delle aziende colpite dal terremoto

Sul tema La nuova Ferrara scrive:

Ci sarà più tempo, circa due anni in più, per la ricostruzione delle imprese agricole dell’Emilia danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. È questo, in sintesi, quanto stabilito dalla Commissione europea che ha deciso la proroga fino al 31 dicembre 2018 dei termini per il pagamento di aiuti compensativi per le regioni Emilia-Romagna e Lombardia. La decisione, del 4 maggio scorso, è arrivata ieri mattina da Bruxelles con una comunicazione ufficiale della rappresentanza permanente Ue indirizzata al Governo, al ministero delle Politiche agricole e al ministero degli Esteri.

«È la prima volta- commenta il presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini- che l’Unione europea concede una proroga che vada oltre i 4 anni per i benefici fiscali e legati agli adempimenti per i risarcimenti. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro del Governo e all’efficacia del nostro operato. Dunque, andremo alla fine del 2018, e questa è una boccata d’ossigeno vitale per gli imprenditori agricoli impegnati nella ricostruzione delle proprie imprese danneggiate dal sisma». Le imprese agricole emiliane danneggiate avranno esattamente un anno e 7 mesi in più per concludere i lavori e per presentare la rendicontazione delle spese.