Ingroia e il confronto Stato-Mafia



Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia di Palermo, afferma che il confronto Stato-Mafia ha sempre seguito le stesse dinamiche. In questo equilibrio, ogni tanto la mafia batte il pugno sul tavolo e fa stragi ed omicidi. E lo Stato come risponde? “La politica anti mafia dello Stato è stata sempre una politica di contenimento. Con l’obiettivo di far rientrare la mafia sotto i livelli di guardia, entro alcuni limiti. Una politica di salvaguardia in cui la classe dirigente ha bisogno di una reazione” spiega a Servizio Pubblico.

Ingroia e il confronto Stato-Mafia

“Ci vuole un paese che dimostra di volere quella verità: troppi pezzi del nostro Paese la verità non l’hanno voluta. Anche dentro le istituzioni. Noi siamo a venti anni da quella terribile stagione. E noi dal buio e dal sangue di quella stagione non ci siamo ancora affrancati” – aggiunge Ingroia sugli anni delle stragi di mafia – “Ci affrancheremo solo quando avremo la verità. Fino ad oggi abbiamo avuto una verità dimezzata, incompiuta. Quando la verità è così difficile, quando ci sono tante resistenze è perché c’è qualcosa di imbarazzante dietro. La Trattativa ci fu, ci sono tante sentenze che lo dicono. E’ la Trattativa ad essere imbarazzante”.