Le incongruenze del redditometro



“Secondo il redditometro evado le tasse, ma i parametri sono tutti sballati. Dicono poi che alzano le tasse per colpa dello spread, ma cosa me ne può fregare a me dello spread?” La testimonianza di Patrizia Chiesa ai microfoni di Andrea Casadio per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Cosa è il redditometro e come funziona

Il punto del sito specializzato Leggioggi.it

Il nuovo redditometro, come spiegato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è “uno strumento di compliance a disposizione dei contribuenti che consente di rilevare la coerenza tra le loro spese e il reddito che hanno dichiarato”.

Rispetto al precedente meccanismo, basato sul rapporto fra la disponibilità di alcuni beni e quanto dichiarato, il nuovo redditometro si basa sul concetto di “spesa effettiva” e presuppone, quindi, una coerenza tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa.

Dal gennaio 2012, gli accertamenti si concentreranno sui redditi a partire dal 2009. In particolare, saranno undici i tipi di nuclei familiari sotto controllo e circa 100 le voci di spesa, articolate in sette categorie:

– abitazione

– mezzi di trasporto

– contributi e assicurazioni

– istruzione

– attività sportive e ricreative e cura della persona

– altre spese significative

– investimenti immobiliari e mobiliari netti.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che per individuare le caratteristiche dell’evasione sarà necessario un disallineamento tra reddito effettivo e dichiarato del 25% ripetuto per due annualità consecutive.

In assenza di questi requisiti, non sarà possibile effettuare l’accertamento sintetico.

I contribuenti, infine, dovranno “giustificare” le spese ricostruendo i movimenti delle somme di denaro e i flussi di spesa, con i “documenti alla mano”. Solo in tal modo, la difesa dall’accertamento sintetico potrà risultare efficace.