Vendola su Monti: “Non sono riforme, sono controriforme”



“Non sono preoccupato del futuro di Monti. Ma di quello dei miei cinque nipoti”. Ospite di Servizio Pubblico, il leader di Sel Nichi Vendola afferma che in questo momento sia impossibile verificare i risultati del governo tecnico e gli effetti delle riforme in atto. Intanto il debito pubblico aumenta.

Vendola su Monti

“Parlare del futuro di Monti vuol dire non ascoltare il dolore del Paese, il disagio che esplode. Certo ci è impedita una valutazione sugli effetti della cosiddetta Agenda Monti: l’assunto che Monti abbia impedito la catastrofe va visto alla prova dei fatti” – spiega Vendola – “Sono sempre stato abituato a vedere riforme che miglioravano la vita materiale delle persone. Quelle fatte oggi sono controriforme perché peggiorano la vita della gente. Dov’è il beneficio delle politiche di austerity? Non mi si venga a dire che si è valutato che nei prossimi dieci anni il Pil crescerà del 4%. Non accetto questo modo di discutere, impedisce la valutazione sui risultati. Sarebbe anche il caso di parlare di politica industriale e di quello che abbiamo concesso a Marchionne senza avere nulla in cambio. Modernità non è il maglioncino e il lessico di Marchionne ma discutere di mobilità sostenibile e trasporto pubblico e collettivo”.