Candidati premier e legge elettorale: l’editoriale di Travaglio



Lo scenario delle alleanze alle prossime elezioni raccontato da Marco Travaglio nell’editoriale per Servizio Pubblico. Accordi e cambi di strategia: tutto ed il contrario di tutto. Pensavamo di essere un Paese serio? Era tutto uno scherzo. “Non sappiamo nemmeno chi saranno i candidati premier, Bersani a parte. I centristi Fini, Casini e Montezemolo vogliono Monti ma Monti non dice se ci sta o meno. La Lega non si sa nemmeno se si presenta alle elezioni nazionali. Berlusconi ha addirittura indicato quattro candidati: se stesso, Monti se riunirà i moderati, Alfano, Montezemolo”.

Candidati premier: a che punto siamo

E Grillo? “Ha detto che non si candida né al Parlamento né a Palazzo Chigi”. Sul tema scrive così il Corriere della Sera:

Il Movimento Cinque Stelle non avrà «un candidato premier» alle prossime politiche, ma un «portavoce» che sarà eletto dal movimento stesso. «Non ce ne sono leader, io sono il grande vecchio, sono quello che sta dietro». Beppe Grillo, in piazza Beccaria a Firenze per la raccolta di firme («firma day») a sostegno delle candidature in Parlamento, ha fatto delle raccomandazioni ai suoi sostenitori. «Scrivete chiaro e in stampatello, state molto attenti: la Cancellieri è sul chi va là, basta una virgola…». «Fotocopiate tutto, per ogni intervista – spiega ancora – bisogna avere una intervista di riserva. State attenti che i moduli siano giusti: possiamo aspettarci di tutto».