Travaglio sul presidente della Repubblica e i suoi superpoteri



A Servizio Pubblico Marco Travaglio sul presidente della Repubblica dice la sua: “La figura del capo dello Stato sta cambiando. Quando studiavo educazione civica ci dicevano che era un ruolo di rappresentanza. Non era mai stato ipotizzato ad esempio che fosse il capo della magistratura o potesse raddrizzare le sentenze ritenute storte. La democrazia parlamentare è ancora in vigore? Esiste ancora l’indipendenza dei tre poteri?”.

Travaglio sul presidente della Repubblica

Travaglio prosegue: “Viene da ridere quando scopri che il presidente della Repubblica non può essere intercettato perché c’è una norma per cui non puoi intercettare l’avvocato che parla con un suo assistito, il medico che parla con un suo paziente e il confessore che parla con un penitente. E’ una legge che non c’entra niente, l’hanno presa dicendo che andava applicata. Queste cose non cadono nel vuoto: succedono in un paese in cui un giudice sequestra l’Ilva e il governo la dissequestra con un decreto firmato dal capo dello Stato. Dove è scritto nella Costituzione che i ministri danno gli ordini ai giudici? Negli altri paesi succede il contrario, visto che la politica è soggetta alla legge. Un altro caso è quello di Sallusti: una volta si dava la grazia per ragione umanitaria dopo che il condannato aveva scontato almeno buona parte della condanna”.