Bankitalia su Mps sapeva: ecco la relazione



Gli ispettori di Bankitalia controllarono il Monte dei Paschi di Siena nel maggio 2010. Cosa riportarono nella relazione? Erano davvero all’oscuro delle operazioni sui derivati come oggi sostengono? La ricostruzione a fumetti di Servizio Pubblico e le illustrazioni di Sergio Gerasi.

Bankitalia su Mps

Sul caso scrive l’Espresso:

Un sottile documento, cinque pagine in tutto, fa nascere nuovi interrogativi sulla gestione del Monte dei Paschi di Siena negli ultimi anni. Si tratta di una relazione che gli ispettori della Banca d’Italia hanno scritto nell’autunno 2010 al termine di una verifica negli uffici della banca senese, durata ben tre mesi.

L’ispezione aveva il compito di passare al setaccio i rischi finanziari del Monte e di capire se l’istituto, guidato all’epoca da Giuseppe Mussari, aveva le risorse per far fronte ai suoi impegni. Ebbene, al termine dei novanta giorni spesi ad analizzare documenti interni, contratti e investimenti, gli uomini inviati dall’allora governatore Mario Draghi mettono nero su bianco una serie di critiche piuttosto dure. Una curiosità: neanche una riga riguarda la delicata questione che, ora, è finita al centro delle indagini della procura di Siena.

Ovvero se due anni prima, al momento della miliardaria acquisizione di Antonveneta, l’istituto si era assunto dei rischi che non aveva comunicato alla Banca d’Italia. Perché? Nel 2010, è la spiegazione che arriva da via Nazionale, il focus degli ispettori era un altro, più specifico: verificare che non ci fossero problemi con la marea di titoli di Stato che, al tempo, il Monte stava comprando.