Caso Tim Geithner, Napolitano: “Le dimissioni di B. furono libere”



Dopo le rivelazioni dell’ex segretario al Tesoro americano, Tim Geithner, secondo cui alcuni funzionari europei avrebbero proposto all’amministrazione Obama di far cadere l’ultimo governo Berlusconi, arriva la replica del capo dello Stato: «Le dimissioni di Berlusconi furono libere e responsabili». L’ex Cavaliere, però, rilancia la sua tesi nel faccia a faccia con Giulia Innocenzi: “Nel 2011 ci fu un complotto contro di me”.

Chi è Tim Geithner

Il Corriere riassume così la vicenda:

Un «complotto» europeo, in piena crisi del debito e della moneta unica, per far cadere il premier italiano Silvio Berlusconi. Ne parla l’ex segretario al Tesoro Usa Tim Geithner nel suo libro di memorie «Stress Test. Riflessioni sulla crisi finanziaria» appena pubblicato negli Stati Uniti. Nell’autunno del 2011, sono i giorni dello spread oltre quota 500, «alcuni funzionari europei» non meglio precisati avvicinarono l’allora super ministro economico di Obama proponendogli un piano per promuovere l’uscita di scena di Berlusconi, secondo quanto riporta «La Stampa» in un’anticipazione di alcuni passaggi del libro. Geithner pur condividendo la necessità del ricambio in uno dei paesi in quel momento più a rischio in Europa, declinò l’invito e informò dell’accaduto il presidente degli Stati Uniti. «Non possiamo avere il suo sangue sulle nostre mani», sostenne il ministro con Obama.