Il complotto contro Berlusconi: l’editoriale di Marco Travaglio



Marco Travaglio racconta la vera storia del presunto complotto contro Berlusconi, quell'”intrigo politico-internazionale” che ha portato alla caduta del Cavaliere e alla nascita del governo Monti.

Il complotto contro Berlusconi

“Abbiamo indagato un po’ e abbiamo scoperto il colpevole di questo complotto. Ma partiamo dal caso Ruby: Berlusconi giura di non aver mai pagato una donna” arringa Travaglio, “Non ho mai pagato una donna per farci l’amore” lo corregge Berlusconi. Travaglio riparte: “Di donne, oltre all’ex moglie, ne paga 42. Come da lui stesso detto in Tribunale. E le pagava anche prima che la Procura le rovinasse…”. Spunta tra gli altri il nome di Barbara Matera, che l’ex premier difenderà subito dopo l’editoriale di Travaglio.

Lettera di Berlusconi a Travaglio: il testo

Nel corso della stessa puntata di Servizio Pubblico il Cavaliere ha letto una lettera al giornalista del Fatto: “Signor Travaglio, la sua carriera è legata a me. Io sono il suo core business. Lei si è laureato, poi grazie ad una raccomandazione trovò posto da un editore. Che ero io, al Giornale”

“Per la sua attività editoriale è stato condannato 10 volte dai tribunali, ha anche usufruito di una prescrizione […]. La sua attività editoriale, della quale io rappresento il protagonista, le ha portato ingenti guadagni. Ha vissuto in maniera più che agiata, se il metodo del copia incolla che utilizza non gli avesse costato enormi spese”

Santoro interviene – “E’ una scartoffia che le hanno scritto. E’ una cosa vergognosa”- il Cavaliere replica – “Lei dovrebbe andarsene, Travaglio è un diffamatore professionista”. Santoro chiosa: “E’ allora Sallusti cos’è?”. Pochi minuti dopo la scena passata alla storia: Berlusconi che pulisce la sedia su cui era seduto proprio il giornalista del Fatto.