Vendola sulla ‘ndrangheta: “La nominai per primo e mi dissero che ero un drogato”



“In Lombardia esiste da almeno 40 anni”. Così Nichi Vendola sulla ‘ndrangheta e su quanto emerso durante la puntata di Servizio Pubblico circa le infiltrazioni al Nord. Con un ricordo importante; “Quando alla Borsa di Milano due anni fa nominai la ‘ndrangheta, mi dissero che ero un drogato”.

Vendola sulla ‘ndrangheta

“Dire che Maroni ha catturato boss mafiosi non ha senso. E’ la polizia giudiziaria, su mandato di quelle procure della Repubblica che vengono delegittimate continuamente da un certo atteggiamento politico e culturale del centrodestra, che per anni inseguono le primule rosse delle varie organizzazioni criminali. Non c’entra con il lavoro del ministero dell’Interno” – chiarisce Vendola in merito ai ‘successi’ dei governi Berlusconi – “Sulla ‘ndrangheta: parlo da anni delle infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti, nell’edilizia, negli appalti del Nord. Formigoni detto Il Celeste disse: Vendola si droga e lo stesso scrisse un giornale di proprietà del Cavaliere”.

Vendola sulla destra

“Le favole hanno assediato questo paese. Lo hanno drogato per tanto tempo. Berlusconi ha parlato di quattro milioni di nuovi posti di lavoro: ci saranno quindi più posti di lavoro che persone in cerca…” – ironizza il leader di Sel sempre a Servizio Pubblico – “In questa fin troppo lunga stagione che chiamiamo berlusconismo la pressione fiscale ha toccato picchi più alti dell’Everest. L’ex Cavaliere non può pensare che torniamo direttamente al 1994. O al 1996 o al 2001. Alla reiterazione della medesima campagna elettorale fatta di incantamenti e di magie. Quando tagliate tasse come l’Ici sulle seconde case restituite qualche quattrino agli italiani ma gli togliete la civiltà e i servizi sociali”.