Berlusconi-De Gregorio: attentato alla democrazia



Affaire Berlusconi-De Gregorio. Quanto vale la democrazia? A quanto pare, 3 milioni di euro. Questa la cifra che il senatore avrebbe ricevuto dall’ex Cavaliere attraverso il faccendiere Valter Lavitola, per far cadere il governo Prodi. Luca Bertazzoni, Walter Molino e Claudio Pappaianni ricostruiscono la vicenda con una docufiction e le interviste di Romano Prodi, Denis Verdini e Giuseppe Caforio.

Berlusconi-De Gregorio: tutta la storia

“Sul caso De Gregorio la giustizia farà il suo corso” – spiega proprio Prodi – “La cosa si presenta come gravissima. È un gravissimo attentato alla democrazia: acquistare con denaro un parlamentare perché faccia cadere il governo è il massimo della violazione delle leggi democratiche. Sì, c’erano voci che giravano in questo senso: si parlava delle debolezze del mio governo. Avevamo una maggioranza risicata ma avevamo appena superato una prova difficile, la finanziaria, con un nuovo slancio. E lì il governo è stato ucciso”.

L’intervista esclusiva a De Gregorio

Ecco cosa dirà pochi mesi più tardi proprio De Gregorio a Sandro Ruotolo in un’intervista esclusiva: “Ho dato tanto a Silvio e lui mi ha tradito”. Il senatore parla di corruzione, fondi neri, Frank Agrama e Silvio Berlusconi. “Racconterete probabilmente un episodio di cui sono stato protagonista. E cioè il tentativo di bloccare una rogatoria in corso da parte della Procura di Milano nei confronti di prestanome per appurare se questi avessero occultato fondi per conto di Frank Agrama e di Silvio Berlusconi” – confessa De Gregorio – “Io correrò tutti i rischi che devo correre. Li ho messi in conto quando ho deciso di dire la verità. Chi è per me ora Berlusconi? Un politico che continua a lottare nonostante la sua epoca sia finita. Un uomo a cui ho dato tanto. Cui ho offerto la mia intelligenza. E che probabilmente ha tradito la mia fiducia. Non ne valeva la pena”.