Carfagna e il futuro dell’Italia: “Berlusconi si è sacrificato”



Secondo Mara Carfagna, Berlusconi è stato l’unico a dare un messaggio che avesse al centro l’interesse del Paese. Anche in passato quando si è dimesso nel 2011: “E’ una persona che ha dimostrato di sacrificare il suo interesse di parte e di partito per il bene dell’Italia”.

Carfagna su Berlusconi

“I fischi a Berlusconi sono colpa di un’opinione pubblica che aizza la pancia e non stimola la testa. Il leader si assume la responsabilità politica di fare delle scelte. Chi è che giudica questa responsabilità? Gli elettori. Se milioni e milioni hanno votato Berlusconi, sono tutti deficienti?” – arringa l’ex ministra in un’altra puntata di Servizio Pubblico. Il pubblico in studio risponde in coro sì, la parlamentare Pdl chiosa: “Mi vergogno per voi”. Il padrone di casa Michele Santoro si dissocia dal comportamento del pubblico e prova a riportare la calma.

Carfagna contro Ingroia

Sempre a Servizio Pubblico Mara Carfagna è stata protagonista di un vivace dibattito con Antonio Ingroia. L’ex ministra chiede: “E’ un paese normale quello che permette di scendere in politica a un signore che fino a ieri aveva accesso, legittimamente sia chiaro, a informazioni riservatissime. Che metteva le mani laddove i cittadini normali non possono metterle. Che si introduceva in questioni in cui i cittadini non possono introdursi?” chiede la parlamentare Pdl al padrone di casa Michele Santoro riferendosi alla carriera di Ingroia “E’ normale che un pm superpartes oggi diventi parte politica? Oppure è normale quello che dice Cantone, non certo un estremista di destra, per cui i comportamenti di un pm non possono essere equiparati a quelli di un cittadino normale proprio per la delicatezza delle materie che tratta? Dopo l’esperienza in Guatemala Ingroia sembra il nuovo unto del Signore. Un novello Pericle”.