Mieli sulla crisi: “Non bisogna correre rischi”



Dare una chiave di semplicità alla risoluzione dei problemi: è la sintesi di Mario Mieli sulla crisi. “Punto primo: il Pdl in questo Parlamento ha un terzo dei deputati e senatori e non potrà fare leggi per modificare il percorso dei processi. Se ne occuperà la magistratura. La politica quindi torni a preoccuparsi di altro” spiega il numero uno di Rcs Libri.

Mieli sulla crisi

“Sento molti che danno per morto il centrodestra; in realtà ha un potenziale bacino di voti molto ampio. E non sono convinto che andando subito a nuove elezioni stravinca il Pd o stravinca il Movimento 5 Stelle” – spiega Meli – La crisi? Ricordiamo cosa successe nel 1993 con l’incarico a Ciampi. Si astenne addirittura la Lega. Facessero lo stesso in questa fase. Questo è un Parlamento che ha delle risorse e vuole durare”.

Mieli sulla manifestazione Pdl

Nel corso della stessa puntata di Servizio Pubblico, il presidente di Rcs Libri ha detto la sua sulla manifestazione del Pdl sotto il tribunale di Milano: “Protesta assolutamente da condannare. Ma sarei disonesto se non ricordassi di aver partecipato io in prima persona a manifestazioni di sinistra piuttosto vivaci. Un esempio: 27 aprile 1968, Piazza Cavour. Ero nel movimento studentesco e protestammo per l’arresto di Antonio Russo e Franco Piperno di aver appiccato un incendio. Ed erano presenti parlamentari del Pci e del Psi. Mettemmo la piazza a ferro a fuoco poi la polizia ci diede un sacco di botte e ci disperse”.