Cacciari sulla crisi: “Le emergenze di questo Paese sono note ma non si vuole intervenire”



Ospite di Servizio Pubblico, Massimo Cacciari sulla crisi e sull’impossibilità di trovare un compromesso alla radice della rovina del governo e del suo immobilismo dice la sua. “È evidente che noi abbiamo due anomalie. Una gravissima, quella impersonata da questo partito personale di Berlusconi che in qualsiasi altro paese sarebbe impresentabile per tantissimi motivi. Dall’altra parte non abbiamo una forza socialdemocratica, o democratica all’americana, lontanamente paragonabile alle altre forze europee di centrosinistra”.

Cacciari sulla crisi politica

“Il Pd è un accrocco di personalità e di correnti che non hanno trovato un punto di sintesi. Non c’è strategia, non è stato fatto un vero Congresso e tutti navigano a vista. Non esprimono una capacità di governo” spiega l’ex sindaco di Venezia. Che poi sulla crisi attacca nuovamente il sistema: “Le emergenze di questo paese sono note. Non si fa una legge sul finanziamento dei partiti perché non interessa a nessuno, la legge elettorale quella che c’è va bene a tutti visto che fa nominare i parlamentari ai leader di partito”. E ancora: “Perché un presidente di un teatro deve essere nominato dalla politica? Se la Rai è un baraccone e c’è bisogno di soldi perché allora non si comincia a privatizzarla? Quanto prendono i grandi manager di Stato?”.