L’emergenza rifiuti in Calabria



Sembra Napoli qualche anno fa, ma in realtà è Reggio Calabria. Claudio Pappaianni racconta per Servizio Pubblico l’emergenza rifiuti in Calabria: nel capoluogo continua a salire la tensione in merito alla gestione della ‘monnezza’. Dopo che il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose, la situazione è peggiorata e la spazzatura viene bruciata agli angoli delle strade. “E’ più di un mese che le cose stanno così. Dobbiamo tenere tutto chiuso. I nostri bambini vanno a scuola con le mascherine: se si ammalano che gliene frega a chi comanda?”.

Emergenza rifiuti in Calabria

Sul caso scrive così Il Fatto Quotidiano:

Cresce l’emergenza a Reggio Calabria dove ci sono oltre 3mila tonnellate e mezzo di rifiuti a terra. Immondizia non raccolta da alcuni mesi e che, con l’arrivo dell’estate, sta esasperando i cittadini. Reggio come Napoli. A lanciare l’allarme è l’amministratore delegato della Leonia, Raphael Rossi, chiamato dai commissari del Comune a gestire la società mista infiltrata dalla ‘ndrangheta e travolta da un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia. “Non ci danno la possibilità di scaricare i rifiuti – dice Rossi – Ci sono elementi che ci fanno pensare che dietro le tonnellate di spazzatura non raccolta ci sia anche una ragione politica legata allo scioglimento del Comune”