Villaggio Coppola: la ghost town violentata dalla Camorra



Gli uomini della Camorra, per anni, hanno violentato Villaggio Coppola. Questa terra una volta si chiamava terra di lavoro: ora centinaia di imprenditori sono costretti ad abbandonare le loro aziende. Il reportage di Stefano Bianchi per Servizio Pubblico.

Villaggio Coppola e la Camorra

Per loro la terra era solo un’enorme discarica in cui vomitare i veleni dell’industria del Nord. E pazienza se quelli che restano devono respirare il puzzo di quel vomito, tanto lì, a lavorare la terra, sono rimasti solo gli schiavi come Django. E chi se ne fotte se la merda, attraverso il fiume, inquina gli allevamenti di bufale, tanto alla fine poi c’è il mare, o quello che rimane dallo scempio dell’edilizia abusiva. 

Già nel 2000, come scriveva Repubblica, si indagava sugli abusi in zona:

Oggi è ripreso il processo sulla città abusiva di Pinetamare. […]

Gli otto grattacieli (noti come torri) identici a 12 piani, con 80 appartamenti l’ uno, 1.300 posti auto dovevano essere già stati demoliti. Finora l’ unico abbattimento è stato il muro di una soprelevata. Secondo il Wwf ci vorranno ottanta anni per ripristinare l’ ambiente rovinato, e le ruspe stavolta servono sul serio, anche sulle cinquemila case abusive del litorale.
Quella lingua bianca di sabbia mortificata dalle palazzine abusive ha bisogno di selve di ginepro, tanto care ai turisti, che disertano il Villaggio, diventato ricettacolo di narcos e di ragazzine comprate nelle università di Lagos.