Antonio Borrelli, commerciante in crisi: “Basta aiuti agli stranieri”



Antonio Borrelli è un commerciante padovano. Lamenta la crisi che distrugge gli affari e il fatto che la sua città sia stata “distrutta dall’immigrazione clandestina”. Una voce dell’Italia che vorrebbe politiche d’immigrazione ancora più rigide a tutela degli italiani. Le sue parole a Servizio Pubblico.

Antonio Borrelli: il suo sfogo a Servizio Pubblico

“A forza di leggere cattiverie e cose inesatte contro la popolazione italiana, ho deciso di dire la mia. Sui giornali ho risposto alla lettera di un ragazzo nato in Romania, diventato italiano al 100%. Scriveva prendendosela con i giovani italiani. Io ho detto Fermi tutti” – spiega a Michele Santoro – “Credo siano maturi i tempi per fermarsi un attimo e ragionare. Stanno togliendo tutti i diritti e i soldi agli italiani per darli a chi arriva con i barconi. Porte aperte a tutti, non si sa per quale motivo. In una mattinata hanno trovato 200 milioni di euro per queste persone. E poi sentiamo che gli italiani non arrivano alla terza settimana del mese, che c’è gente che vive in macchina, che se chiede un aiuto trova solo porte sbattute in faccia. Dobbiamo farci un esame di coscienza. E’ cosa buona e giusta aiutare il prossimo: vanno aiutati ma nei loro paesi”.