Berlusconi in Europa: il Ppe lo caccerà dopo la condanna?



Caso politico in Italia, questione di regolamenti in Europa. Il viaggio di Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico a Strasburgo sulle tracce degli esponenti di spicco del Ppe non lascia dubbi: Berlusconi, stando allo statuto, deve essere espulso dal partito popolare europeo. Gli europarlamentari italiani, invece, fanno melina.

Berlusconi in Europa: il Ppe cosa fa?

Per Graham Watson, esponente dei Democratici e Liberali, “il Ppe ha protetto Berlusconi per troppo tempo. In Germania un ministro pizzicato per aver falsificato la tesi è stato buttato fuori. In Inghilterra un ministro scoperto ad addebitare una multa alla moglie è stato fatto fuori. Non è possibile che in Italia uno come Berlusconi continui a fare politica”. Molto più cauti i parlamentari più vicini al Cavaliere. Dal vicepresidente della Commissione europea Tajani – “Nessuno ha posto questioni sulla legittimità del governo italiano” – a Lara Comi – “Con i colleghi del Ppe non abbiamo assolutamente parlato della condanna di Berlusconi” – passando per Licia Ronzulli – “Fino a quando ci sarà il consenso direi che il Ppe il problema non se lo porrà mai”. Marine Le Pen invece si smarca: “Berlusconi è un problema degli italiani, lo risolvessero loro. In Francia abbiamo già i nostri problemi con la classe politica”.