Quando Ceccherini disturbò Renzi



Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, arrivato alle Cascine del capoluogo per l’inaugurazione della fermata per Carlo Monni, parla di legge elettorale e politica nazionale e risponde alle domande della nostra Giulia Innocenzi. Ma, all’improvviso, viene interrotto dall’irruzione di Massimo Ceccherini e Alessandro Paci: “Io Renzi lo conosco da bambino, è veramente un grand’uomo” racconta il primo, “Io l’ho battuto anche a calcino!” incalza il secondo. I due attori comici vengono poi scherzosamente allontanati dal primo cittadino.

Ceccherini Renzi: la storia

Un paio di anni dopo Ceccherini parlerà così di Renzi in un’intervista al Fatto Quotidiano:

“Io, Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti e Giorgio Panariello. Quante ne abbiamo combinate, a tutti. Anche a Renzi”.

È sicuro? Renzi ha circa dieci anni meno di voi.
“Appunto! Da bambino ha subìto uno dei primi casi di bullismo: quando passava dalle nostre parti, poteva accadere qualunque cosa”

A questo punto è necessario un esempio…
“Aspetti (silenzio)… Dai gavettoni a crescere: io ero specializzato nel grattargli la testa con le nocche. Urla di dolore. Una volta è andata anche peggio: gli abbiamo tirato giù i pantaloni e lo abbiamo frustato sul culo con l’ortica”

Prende in giro?
“No! È vero. Però devo ammettere una cosa: non se la prendeva, e noi a insistere”.