Berlusconi e l’eroe Mangano

Eroe Mangano

Che rapporti intercorrevano tra Silvio Berlusconi e Vittorio Mangano, da lui stesso definito ‘eroe’? Per quale motivo Marcello Dell’Utri ha proposto proprio lui per lavorare come stalliere ad Arcore? Abbiamo messo a confronto le recenti dichiarazioni del Cavaliere con le nostre ricostruzioni della vicenda, tra cui un editoriale di Marco Travaglio. “Sulla lapide di Mangano si legge: Rifiutò di barattare la sua dignità con la libertà. Nemmeno ai suoi parenti era venuto in me di scrivere: Qui giace un eroe”.

La storia dell’eroe Mangano

Dell’Utri racconta: “Mangano è morto per causa mia. Era ammalato di cancro, quando è entrato in carcere è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo”. Berlusconi racconta la storia dello stalliere e della sua famiglia, stabilitisi ad Arcore a metà degli anni ’70: “Era una persona che con noi si è comportata benissimo. Sono d’accordo con Dell’Utri, pur essendo malato non inventò mai nessuna cosa contro di me. Stava morendo in carcere, i magistrati lo lasciarono andare a casa solo la mattina prima della sua morte. Ha ragione Marcello nel considerare eroico un comportamento di questo genere”.

GUARDA L’EDITORIALE DI TRAVAGLIO: CHI ERA VITTORIO MANGANO