Imu-Bankitalia: l’origine dello scontro



Il decreto Imu-Bankitalia aumenta il capitale della Banca d’Italia a 7,5 miliardi di euro. Il capitale era fermo da quasi 80 anni a 300 milioni di lire, pari a 156mila euro.

L’aumento avviene gratuitamente perché non si chiedono soldi ai soci, i cosiddetti “partecipanti, ma si trasferiscono a capitale parte delle riserve della Banca stessa. Il risultato è questi soci, che sono principalmente le banche italiane, Intesa e Unicredit in testa, si trovano all’improvviso ad avere in mano un valore di 7,5 miliardi. Per capirci, i due maggiori gruppi bancari, quelli con le quote più alte in Bankitalia, dovranno venderle perché la legge dice che nessuno potrà avere più del 3%, e potranno ricevere somme consistenti: Intesa fino a 3,15 miliardi, e Unicredit 1,5 miliardi. (continua dopo il salto)


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