Le Grandi opere milanesi. A che punto siamo?



Grandi opere milanesi. L’Expo village era stato pensato per diventare la grande residenza per l’evento mondiale del 2015. Ma oggi i lavori sono in ritardo e la nuova raffica di arresti rischia solo di bloccare ulteriormente la situazione. Lo stesso accade per i cantieri delle nuove fermate metro e della Via d’Acqua. Il canale navigabile di 13 km che avrebbe dovuto arrivare fino a Rho. L’appalto era in mano all’imprenditore Enrico Maltauro, finito in manette dopo aver confessato di aver pagato tangenti. Luca Trada della Rete No Expo denuncia: “Dopo l’inchiesta della Magistratura che ha scoperchiato i veri interessi che sono dietro questa opera, i cantieri sono fermi e il territorio è deturpato da questa presenza. Intanto il tempo passa, l’Expo si avvicina e i soldi pubblici sono stati buttati via di nuovo inutilmente”.

Il reportage

Dina Lauricella racconta come il sogno delle grandi opere milanesi, forse superflue e troppo ambiziose, sia rimasto quasi al palo.

Expo i cantieri eterni

I padiglioni previsti per l’area dell’Expo dovranno essere 60 per l’inizio del 2015. Ma nessuno è ancora stato ultimato e solo 30 Paesi hanno ottenuto la consegna del lotto di terreno assegnato. In un paesaggio lunare ai bordi della città i lavori proseguono a rilento, compresa la realizzazione di un laghetto artificiale nell’area espositiva, che oggi è solo un grande buco arido. Il direttore tecnico dell’area ammette: “Serviranno delle semplificazioni per arrivare in tempo”.