Beppe Grillo contro il PD: “Sono la malattia, non la cura”



Beppe Grillo contro il PD. Da Siena il leader del Movimento 5 Stelle commenta il caso Montepaschi. “Qui c’è la peste rossa con 100 sfumature di grigio topo. La peste rossa da Taranto a Piombino continua nelle banche, nelle società pubbliche, è tutta una ramificazione. Il PD è la malattia non la cura, va estirpata. Questa gente va processata”.

Beppe Grillo contro il PD

Poi rilancia su Piombino: “Un’azienda può fallire nel libero mercato se va male ma le famiglie non devono fallire. Il reddito di cittadinanza non è contentino uno per uno. La gente è convinta di avere posto di lavoro ma è un posto di reddito. Tu hai tre anni di tempo, ti viene offerto dallo Stato un lavoro e se rifiuti tre tipi di lavoro perdi il reddito di cittadinanza. Gli 80 euro al mese sono mero cinismo e lo hanno fatto togliendo l’assegno del coniuge a carico. Non è vero che hanno abolito le province, hanno solo cambiato nome, roba di semantica. Però hanno diminuito le pene ai politici concussi con i mafiosi”.

Sull’Italicum…

“Se vinciamo le elezioni europee loro non hanno più speranza. Chiederemo le elezioni anticipate. L’Italicum è un boomerang per loro perché al ballottaggio semmai andremo noi e il PD con la probabilità che vinceremo noi. Non la faranno mai quella legge”.