Renzi Berlusconi e Grillo. L’editoriale di Marco Travaglio



Renzi Berlusconi e Grillo. La campagna elettorale raccontata da Marco Travaglio. “La settimana degli avvistamenti. Giovedì 15, Primo Greganti, l’uomo invisibile che entrava in Senato, finalmente avvistato. Da chi? Da Lucio Barani, ex craxiano, oggi in Forza Italia, quindi un certo occhio clinico per i tangentisti. E si scopre che incontrava l’ex tesoriere dei DS, tale Riccio. Quelli del PD invece non lo vedevano mai o non lo riconoscevano. Evidentemente sono poco fisionomisti. Greganti dal carcere precisa che non si occupa più di appalti ma di casette in legno. Un po’ come Dell’Utri che era andato in Libano notoriamente perché commerciava in cedri”.

“Primi avvistamenti anche nel Nuovo Centro Destra che fino ad oggi sfuggiva ai radar. Luigi Grillo arrestato anche lui per Expo dice che trafficava per l’NCD e che addirittura Alfano, così diceva in una telefonata, ‘mi ha offerto il ruolo di consigliere economico per seguire le nomine’ “.

Renzi Berlusconi e Grillo: la campagna elettorale

“Venerdi 16, Renzi se la prende con chi lo insulta. ‘Chi mi insulta è un buffone ed un pagliaccio’. Berlusconi sempre più lucido dice: ‘Francesco sta facendo il Papa esattamente come l’avrei fatto io’. Solo che lui faceva il Papi. Poi aggiunge: ‘Grillo e Casaleggio assomigliano a Robespierre, Hitler, a Stalin e a Pol Pot’ “.

“Sabato 17, Berlusconi ed Il Giornale danno dell’evasore fiscale e del pregiudicato a Grillo. Loro, Berlusconi e Il Giornale. Grillo nel frattempo dice ‘io sono oltre Hitler. Renzi sparirà con la lupara bianca. Renzi ha dato due slinguate al culone delle Merkel’ “.