Speziale libero. Renzi: “Quella maglietta è un insulto”



Speziale libero. Matteo Renzi: “I giovani non sono gli ultrà che stiamo vedendo. Quella maglietta mi ha fatto sentire in colpa. Purtroppo non mi sono accorto di quella maglietta allo stadio. Offende due ragazzi orfani ed una giovane donna che è rimasta vedova. Un servitore dello Stato è stato ucciso nel modo più barbaro stupido e incredibile. Quella maglietta è un insulto”.

“Sono cresciuto con Samarcanda di Michele Santoro”

“Mi ricordo che allora era costante il riferimento all’Italia come al paese delle nebbie, delle trame e dei complotti. Se c’è un atto di cui sono fiero e di cui si parla poco è quello della declassificazione di tutte le carte dei servizi segreti. Non dobbiamo più considerare noi stessi come il paese delle trame e dei complotti”.