Andrea Cardilli, diamo ai ragazzi di Napoli la possibilità di esprimersi



“A ogni età si ha la possibilità di recuperare”, Andrea Cardilli parla del cambiamento di vita di Bruno Mazza. In carcere a soli 16 anni, ex braccio destro di un boss e oggi anima dell’associazione del Parco Verde di Caivano. Una delle più grandi piazze di spaccio della provincia di Napoli.

L’analisi di Andrea Cardilli

“Bruno ha avuto il coraggio di cambiare – dice – in una realtà che resta sempre la stessa”.  Se si desse la possibilità ai ragazzi napoletani di esprimersi, secondo Andrea Cardilli, “i carabinieri potrebbero non servire”. Questo però non è un problema di sicurezza ma di “cultura delle istituzioni”.

La storia di Bruno Mazza

Dietro il campetto di calcio del Parco Verde di Caivano c’è un’enorme piazza di spaccio. Bruno Mazza ha un passato criminale, è stato il braccio destro di un boss della zona: “Quando mio fratello è morto di overdose, ho cambiato vita”. Oggi anima l’associazione di volontariato  “Un’infanzia da vivere” per riscattare il futuro di chi vive lì. “Qui non sappiamo cos’è la legalità, lo Stato deve intervenire”.

Il reportage

Parco Verde di Caivano. Un microcosmo di droga e omicidi. In una sola mattina, nei pressi del campetto di calcio Bruno Mazza si ritrova a raccogliere trecentocinquanta siringhe. Qui vivono in seimila e di loro il 30% ha precedenti con la giustizia. Solo nell’ultimo anno ci sono stati 20 attentati dinamitardi e 9 morti carbonizzati.

Il reportage di Sandro Ruotolo in esclusiva per Servizio Pubblico.