Giovanni Conso e la revoca dei 41 bis “Fu una decisione presa in assoluta solitudine”



Giovanni Conso, ex ministro di Grazia e Giustizia, sulla revoca del 41 bis a diversi detenuti per reati di mafia. “Fu una decisione presa in assoluta solitudine. Non in un’ottica di pacificazione ma per vedere di fermare la minaccia di altre stragi. C’era stato l’arresto di Riina. E si parlava di un cambio di passo della mafia con il nuovo capo, Provenzano”.

Claudio Martelli su Giovanni Conso

“Sulla revisione del 41 bis si è fatto carico della responsabilità di aver avviato la disponibilità dello Stato a rivederne i termini. Ma non è plausibile che l’abbia fatto da solo. Non sta in piedi questa versione. Il Presidente della Repubblica ne era sicuramente a conoscenza”.

Claudio Martelli continua nella sua analisi: “Conso decise di dare un segnale di disponibilità all’ala moderata di Cosa nostra, guidata da Bernardo Provenzano, per fermare le stragi. Mancino, invece, ha detto ripetutamente il falso ed è indagato per questo”.