Thomas Piketty contro i super-dirigenti. L’intervista di Giulia Innocenzi



Thomas Piketty contro i super-dirigenti. L’economista francese autore de “Il Capitale nel XXI secolo”, spiega il nesso fra disuguaglianza e la crisi esplosa nel 2007. “1928 e 2007 sono i due picchi storici di disuguaglianza che hanno anticipato due disastrose crisi finanziarie” illustra l’economista. “Quando il 90% della popolazione ha redditi stagnanti, mentre chi sta in cima alla piramide accumula sempre più soldi, si crea una pressione perché chi sta in alto presti i soldi a chi sta in basso, anche senza le dovute garanzie. I prezzi delle case smettono di crescere vertiginosamente e si genera così la crisi dei mutui subprime”.

Piketty contro i super-dirigenti

L’attacco ai super-dirigenti: “I super dirigenti sono così ricchi perché sono loro a fissarsi lo stipendio. Non c’è alcun effetto positivo degli stipendi altissimi sulle performance dei dirigenti. Il loro reddito negli ultimi 20 anni è cresciuto così tanto che per gli altri non è rimasto quasi niente”.

La ricchezza dell’Italia

“In Italia negli ultimi anni la ricchezza privata è cresciuto più del debito pubblico. In altre parole lasceremo in eredità ai nostri figli un livello di ricchezza mai vista rima, per quelli che hanno qualcosa da lasciare ovviamente. E questo accumulo di ricchezza sarà superiore all’incremento del debito pubblico. Nel mio libro c’è un messaggio di speranza. Paesi come Italia e Francia sono ricchi. Sono i loro governi ad essere poveri”.