Ebola in Italia? La paura del contagio tra fra psicosi e razzismo



Ebola in Italia? Il 27 ottobre undici soldati americani di ritorno dalla Liberia vengono messi in quarantena nella base militare Usa di Vicenza. In città la gente protesta: “Ieri liberatori, oggi untori”. Intanto a Tarvisio, sul confine friulano con Austria e Slovenia, stanno per arrivare 40 africani, ospiti di un centro d’accoglienza. Il racconto di Giulia Cerino e Angelo De Luca.

L’ebola in Liberia

“Hope”, speranza. È la scritta che si trova su un palazzo di Monrovia, capitale della Liberia, uno dei posti più colpiti dal virus. Nella baraccopoli di West Point le persone vivono senza acqua, senza luce e senza servizi igienici privati. Il virus ha fatto migliaia di vittime. E con l’inizio dell’epidemia si è scatenato il panico. Il reportage esclusivo di Servizio Pubblico a cura di Francesca Di Stefano e Pablo Trincia.

Ebola in Italia?

L’avvertimento di Gino Strada. Per il fondatore di Emergency il virus non arriverà con i flussi migratori. Ma se dovesse giungere in Italia o in Europa, lo farà viaggiando in business class. E racconta l’esperienza siciliana. “Sulla questione immigrazione posso dire una cosa. Noi abbiamo dei centri in Sicilia, per esempio a Siracusa. Dove adesso c’è la maggior parte degli sbarchi e vediamo in faccia queste persone. L’argomento certo e incontrovertibile è che nessuna di queste persone ha mai portato un virus in Italia”.