Maria Rita Gismondo: “Ebola? Un errore mondiale della sanità”



Maria Rita Gismondo è direttore tecnico dell’ospedale Sacco e dice la sua sul caso Ebola e quale impatto potrebbe avere in Italia. Quale potrebbe essere il protocollo da seguire e cosa si sarebbe dovuto fare a livello internazionale.

“Io penso che l’ebola sia un pessimo esito di un’amministrazione di economia sanitaria internazionale e nazionale. Dovevamo intervenire subito in loco circoscrivendo l’infezione. Noi in Italia stiamo attrezzando circa venti laboratori regionali che spenderanno molti soldi che sarebbero serviti al personale sanitario presente sui territori colpiti dal virus”.

Le misure del governo italiano

Maria Rita Gismondo si chiede se la somma di 50 milioni promessi dal Governo per rafforzare le misure preventive contro l’ebola siano la risposta giusta. E perché contro la sars non è stato fatto altrettanto.

“Spendere cinquanta milioni per i controlli aeroportuali che durante la sars abbiamo visto sono serviti poco e niente. La gente per non essere fermata in aeroporto può prendere benissimo la tachipirina e non avere la febbre. Perché non dare quei soldi a persone che in loco stanno veramente combattendo l’origine di questo virus. Questo approccio farebbe bene anche al cittadino comune perché avvertirebbe il problema più “lontano”. Invece abbiamo casi di fobia e di persone che si presentano in ospedale inventando di avere avuto contatti”.