West Point. Viaggio nel cuore dell’ ebola in Liberia



L’ebola in Liberia. “Hope”, speranza. È la scritta che si trova su un palazzo di Monrovia, capitale della Liberia, uno dei posti più colpiti dal virus. Nella baraccopoli di West Point le persone vivono senza acqua, senza luce e senza servizi igienici privati. Il virus ha fatto migliaia di vittime. E con l’inizio dell’epidemia si è scatenato il panico. Il reportage esclusivo di Servizio Pubblico a cura di Francesca Di Stefano e Pablo Trincia.

L’ebola in Liberia

“Siamo di fronte a una tragedia umanitaria e sociale gravissima. Bisogna fare qualcosa, non bastano solo parole. L’Africa non può farcela da sola. E questa è una responsabilità che deve assumersi l’organizzazione mondiale della sanità”. L’appello di Gino Strada per combattere l’epidemia in Africa.

Il fondatore di Emergency critica anche Matteo Renzi. “Il Governo sta facendo poco, molto poco, ma parole tante. Noi abbiamo impegnato medici ed infermieri inglesi”.

Un giorno in Sierra Leone

Ebola, Lakka, Sierra Leone. Il primo italiano colpito dal virus lavorava nel centro di Emergency, aperto a settembre da Gino Strada per curare i malati di ebola. Nel video una giornata con i volontari. Le procedure meticolose per evitare il contagio, l’assistenza ai malati, la sfida quotidiana per portarli alla guarigione.